Nei social non comunica “la gente” ma una piccola minoranza dopata (o bisognosa) di visibilità che passa le giornate a inseguire trend, audio, meme e numerini, mentre il resto del pubblico guarda in silenzio Questi tizi (io, tu, un po’ tutti a guardarci con onestà) per rimanere visibili devono continuamente piegare il proprio pensiero...
Hai presente quando stai discutendo con qualcuno, sei convintissimo di avere ragione, e mentre parli pensi “oh, meno male che almeno io sono obiettivo” salvo poi accorgerti, forse 3 giorni dopo, che avevi detto una cavolata? È il bias del punto cieco o blind spot cognitivo, come direbbero quelli bravi: siamo ciechi ai nostri...
Una di quelle idee che ti fanno dire “era ora”, perché mette una pezza concreta su un problema enorme ma spesso invisibile: il digital divide degli anziani e delle persone sole A Ferrara (già questo mi rende orgoglioso) il 20enne Tommaso Sandri ha creato Digiviva con l’obiettivo di portare online chi è rimasto tagliato...